Home 

 

 

 

 

 

 

 

 

              Festival della Scienza Genova Sala del Minor consiglio del  Palazzo Ducale   Eravamo veramente tanti, molti in piedi, molti giovani, alla conferenza multilingue  FUTURASIA – La Medicina Tradizionale Cinese e i nuovi orizzonti della ricerca scientifica (dialogo internazionale con Luisella Battaglia, Antonio Guerci, Dave Neale e Jill Robinson).

 Ci sono battaglie  migliori di un sogno

Jill comincia a raccontare la non-vita degli Orsi della Luna nelle Fattorie della Bile, specie di allevamenti lager (non trovo altra definizione) in cui questi poveri animali vengono privati della loro bile quotidianamente, per tutta la vita (anche per 25 anni, sono molto robusti, purtroppo), con sistemi che fanno venire i brividi, per la crudeltà con cui vengono messi in atto.

 Quando alla voce di Jill si aggiungono le immagini dello schermo gigante,  alcune persone si coprono il volto con le mani.

Io ormai so che è giusto, devo vedere e capire di quali orrori siamo capaci.

Jill cita un detto cinese che suona più o meno così: “Chiudere gli occhi non farà stare meglio chi soffre”.

 Nonostante la AAF sia stata riconosciuta e abbia stipulato un accordo, unica ONG, con il Governo Cinese, a tutt’oggi ci sono ancora 7000 orsi prigionieri in Cina e 4000 in Vietnam.

Arrivano al centro di recupero disidratati e in condizioni spesso disperate.

 Jill cita casi, nomi ( ogni orso salvato ha un nome e dare un nome significa riconoscere un’individualità, impedisce a noi umani di vedere gli altri animali in modo indifferenziato).

Un orso arrivato al centro cieco, per via delle infezioni agli occhi mai curate, con i denti rotti (spesso sono gli allevatori a segarli o toglierli con pinze –senza anestesia – per evitare di essere morsi).

Un altro orso aveva le zampe lesionate e non metteva piede a terra da anni. Sottopeso, per tenerlo in vita, l’allevatore gli iniettava antibiotici non idonei, aveva un tumore al fegato (come spesso accade a questi animali tenuti in gabbia nelle fattorie) di circa 6 kg.

In questi casi purtroppo l’unica cosa che i veterinari del centro possono fare è praticare l’eutanasia. “Mi spiace molto – ha detto Jill – mi spiace, perché è morto odiandoci come specie, perché non abbiamo potuto fargli capire che stavamo cercando di salvarlo”.

 

 Dave Neale Animals Asia UK Director

Ci sono orsi mutilati di un arto o di due: vengono catturati con le trappole, illegalmente. Il Dott. Dave Neale, nel suo intervento, ha spiegato che al centro arrivano anche molti cuccioli d’orso: la madre viene uccisa e si prende il piccolo, di solito a poche settimane d’età; quindi, un animale che dovrebbe rimanere con la mamma per almeno due anni, viene nutrito con zuppa di riso, immaginate con quali conseguenze per la sua salute fisica e psichica (sviluppo scheletrico - muscolare e comportamentale).

                        

Infine Jill ha descritto i rescue centers : orsi che, pur mutilati, si arrampicano sugli alberi e li troncano se riescono a buttare giù la protezione attorno al tronco ) o trovano ugualmente dei corteggiatori, come Freedom, l’orsa senza zampe anteriori che aveva cinque fidanzati. Gli orsi giocano con poco, pneumatici, pali, secchielli e grandi tinozze con acqua, dove stanno a giocare per ore.


Jill Robinson è nata in Gran Bretagna. Nel 1985 si trasferisce a Hong Kong dove lavora come consulente per l'International Fund for Animal Welfare. Nel 1998 fonda Animals Asia Foundation e nel luglio 2000 conclude il primo ed unico accordo in materia di animal welfare che una ONG abbia mai firmato con le autorità cinesi. Già membro dell'Animal Welfare Advisory Group presso il Governo di Hong Kong e consulente onorario dell'OceanPark Conservation Foundation di Hong Kong. Insignita Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE) dalla regina Elisabetta II nel 1998. Nel 2005 vince il Marching Animal Welfare Award e nel 2006 si aggiudica la medaglia d'oro del Winsome Constance Kindness Trust per i servizi umanitari.

Nel 2008 viene nominata Outstanding Earth Champion del governo di Hong Kong e designata Ambasciatore per l'Asia nel World Animal Day.